PREMIATI

2025 Arch. Sangmin Kim, Corea del Sud
2024 Arch. Rivera Blas Abigail, Peru
2023 Arch. Valentin Hostetter, Svizzera
2022 Arch. Sylvain Roumier
2021 Arch. Alessandro Livraghi, Italia
2020 Arch. Diego Conradin Vincenz Perez
2019 Arch. Elena Pozzoli, Italia
2018 Arch. Juliette Blatter, Francia
2017 Arch. Yuan Zhimin, Cina
2016 Arch. Alice Valtellino, Italia
2015 Arch. Geng Tian, Cina
2014 Arch. Nicola Andreani, Svizzera
2013 Arch. Lorenzo Roberto Pini, Italia
2012 Arch. Matteo Rapazzini, Italia
2011 Arch. Stefanie Häusler, Svizzera
2010 Arch. Jessica Stuecklin, Svizzera
2009 Arch. Chloe Portelette, Francia
2008 Arch. Francesco Ricci, Italia
2007 Arch. David Bellasi, Svizzera
2006 Arch. Alessandro Martinelli, Italia
2005 Arch. Anna Medeossi, Italia
2004 Arch. Mitsunori Sano, Giappone
2003 Arch. Lidor Gil-Ad, Israele
2002 Arch. Claudia Scholz, Germania

Architetto Sangmin Kim, Corea del Sud

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Anno accademico 2024-2025

Atelier: Kersten Geers

Progetto: Biowaste Biotope, Lisbona, sponda sud

Commissione

Prof. Carla Mazzarelli, Prof. Cristiana Lopes, Prof. Arch. Pierre-Alain Croset, Arch. Susanna Slossel, Zeno Filippini

Motivazione

La giuria del Premio Boni ha riconosciuto la grande originalità del progetto di Kim Sangmin, che propone una risposta inedita al problema del riciclo dei rifiuti organici del comune di Seixal: un grande parco pubblico che ospita nel suo cuore le macchine per la "digestione" anaerobica dei rifiuti, con la produzione di biogas e di energia rinnovabile. Il progetto nasce da una ricerca approfondita sulle tecniche del riciclo dei rifiuti, dimostrando la possibilità concreta di far diventare architettura e paesaggio un impianto considerato abitualmente solo come macchina tecnologica priva di relazione con il contesto. La giuria ha apprezzato in particolare la capacità di Kim Sangmin di elaborare il progetto alle diverse scale, da quella territoriale a quella edilizia, con un trattamento raffinato dell'involucro circolare e del tetto leggero che avvolge due giardini botanici.

The jury of the Boni Prize recognised the great originality of Kim Sangmin's project, which proposes an unprecedented response to the issue of recycling organic waste in the municipality of Seixal: a large public park that houses, at its heart, the machinery for the anaerobic “digestion” of waste, producing biogas and renewable energy. The project is based on in-depth research into waste recycling techniques, demonstrating the concrete possibility of transforming into architecture and landscape a facility that is usually regarded solely as a technological machine, devoid of any relationship with its context. The jury particularly appreciated Kim Sangmin's ability to develop the project across different scales, from the territorial to the architectural, with a refined treatment of the circular envelope and the lightweight roof that encloses two botanical gardens.

Tema lavoro di diploma

Lisbona, sponda sud: l'estuario al centro*

L'area metropolitana di Lisbona, creata nel 1991 e rivista nel 2003 e nel 2008, aggrega il Municipio di Lisbona ad altri circostanti in una nuova figura sovramunicipale. A nord del Tejo i comuni di Loures, Vila Franca de Xira, Odivelas, Amadora, Mafra, Sintra, Cascais e Oeiras; a sud, Almada, Seixal, Barreiro, Montijo, Moita, Alcochete, Palmela, Sesimbra e Setúbal (questi ultimi tre gli unici senza affaccio al fiume). In questo nuovo contesto l'estuario del Tejo (chiamato “Mar da Palha”) sta al centro dell'area metropolitana di Lisbona. Nonostante un'amministrazione territoriale (che riguarda quasi 3 milioni di persone su un territorio di circa 2700 km2) attenta a temi quali la mobilità, i trasporti, la strategia economica e industriale, nella pratica questo spazio enorme risulta privo di strumenti di gestione adeguati alla sua dimensione.

Le dinamiche recenti del mercato immobiliare di Lisbona - con offerte di qualità in termini di servizi, spazi pubblici e cultura - hanno determinato un movimento centrifugo della popolazione verso i comuni più periferici, inaugurando così un nuovo modello metropolitano maggiormente policentrico.

Le precedenti dinamiche urbanistiche avevano disegnato un estuario molto asimmetrico, con una sponda nord ricca, nobilitata da attività “pulite”, e una sponda sud povera, industriale, dormitorio della capitale. La decisione recente di costruire il nuovo aeroporto ad Alcochete potrà in futuro accentuare le già intense relazioni fra le due sponde, aprendo a una maggiore coesione territoriale. Ma oggi le due sponde rimangono ancora lontane, divise da preconcetti e disuguaglianze concrete, mentre le meravigliose architetture e infrastrutture dismesse lungo la sponda sud giacciono abbandonate nel cuore di un'estesa area dominata da un parco e una riserva naturale.

Dare un nuovo significato a una ventina di luoghi, immaginare un futuro che li metta in relazione tra loro e con la città di Lisbona è la sfida che proponiamo per il Diploma 2025.

Direzione

  • João Nunes
  • João Gomes da Silva

Professori di Diploma

  • Francisco e Manuel Aires Mateus
  • Walter Angonese
  • Valentin Bearth
  • Riccardo Blumer
  • Frédéric Bonnet
  • Yvonne Farrell & Shelley McNamara
  • Kersten Geers
  • Anne Holtrop
  • Carla Juaçaba
  • Quintus Miller
  • João Nunes e João Gomes da Silva
  • Martino Pedrozzi
  • Muck Petzet
  • Eva Prats
  • Jonathan Sergison

Coordinamento

  • Monica Sciarini
  • Lorenzo Fassi
  • Beatriz Arcari

* Fonte: arc.usi.ch, didattica, diploma

Lisbon, South Shore: the Estuary at the Centre*

The Lisbon metropolitan area, created in 1991 and revised in 2003 and 2008, merged the Municipality of Lisbon with other surrounding areas into a new supra-municipal entity. To the north of the Tagus are the municipalities of Loures, Vila Franca de Xira, Odivelas, Amadora, Mafra, Sintra, Cascais and Oeiras; to the south, are Almada, Seixal, Barreiro, Montijo, Moita, Alcochete, Palmela, Sesimbra and Setúbal (these last three being the only ones without a view of the river). In this new context, the Tagus estuary (known as the Mar da Palha) is at the centre of the metropolitan area of Lisbon. Despite a territorial administration (comprising almost 3 million people in a territory covering some 2700 km2) attentive to issues such as mobility, transport, economic and industrial strategy, in practice this huge space lacks management tools appropriate to its size.

The recent dynamics of the Lisbon real-estate market - with quality offerings in terms of facilities, public spaces, and culture - have prompted a centrifugal movement of the population towards the more peripheral municipalities, so leading to a new, more polycentric metropolitan model.

Earlier urban dynamics had drawn a very asymmetrical estuary, with a rich north bank, ennobled by “clean” activities, and a poor, industrial south bank with the dormitory suburbs for the capital. The recent decision to build the new airport at Alcochete may in future accentuate the already intense relations between the two shores, ensuring greater territorial cohesion. But today the two shores still remain far apart, divided by preconceptions and concrete inequalities, while the wonderful abandoned architecture and infrastructures along the south shore lie abandoned in the heart of an extensive area dominated by a park and a nature reserve.

Giving a new significance to some twenty places, imagining a future that connects them to each other and to the city of Lisbon, is the challenge we propose for the 2025 Diploma.

Director

  • João Nunes
  • João Gomes da Silva

Professors in charge

  • Francisco e Manuel Aires Mateus
  • Walter Angonese
  • Valentin Bearth
  • Riccardo Blumer
  • Frédéric Bonnet
  • Yvonne Farrell & Shelley McNamara
  • Kersten Geers
  • Anne Holtrop
  • Carla Juaçaba
  • Quintus Miller
  • João Nunes e João Gomes da Silva
  • Martino Pedrozzi
  • Muck Petzet
  • Eva Prats
  • Jonathan Sergison

Coordination

  • Monica Sciarini
  • Lorenzo Fassi
  • Beatriz Arcari

* Source: arc.usi.ch, courses, diploma

Descrizione del progetto

Biowaste Biotope

Una fascia attraversa il paesaggio, ospitando macchinari per la digestione anaerobica dei rifiuti organici provenienti dal comune di Seixal. Mentre il lato meridionale del paesaggio diviso rimane un parco aperto, a nord si trasforma in un campo agricolo per la raccolta continua di colture da utilizzare come materia prima aggiuntiva per il processo di digestione. La fascia è sovrapposta a un orto botanico, che la divide in due parti: un giardino ombreggiato e un giardino isolato. I macchinari all'interno della fascia si espongono all'interno degli orti, diventando uno sfondo nel punto più profondo di ciascuno. L'energia prodotta dal processo di digestione viene utilizzata per la manutenzione degli orti sia in modo passivo che attivo. Il compost viene reimmesso nel campo agricolo per essere nuovamente raccolto e miscelato con i rifiuti organici urbani per un processo di digestione ottimale. Il gesto territoriale riflette la portata del funzionamento dell'infrastruttura, avvolta da un velo all'interno degli orti.

Biowaste Biotope

A strip runs across the landscape, containing machinery for anaerobic digestion of biowaste from the municipality of Seixal. While the southern side of the divided landscape remains as an open park, to the north becomes an agricultural field for continuous harvesting of crops to be used as additional feedstock for the digestion process. The strip is overlaid with a botanical garden, thereby divided into two parts - a shaded garden and an insulated garden. The machinery within the strip exposes itself within the gardens, becoming a backdrop at the deepest point of each. Energy produced from the digestion process is used for the maintenance of the gardens in both passive and active ways. Compost is fed back to the agricultural field to be harvested again, and to be mixed with the municipal biowaste for optimal digestion process. The territorial gesture reflects the scale of the infrastructure's operation, shrouded in veil within the gardens.

Tavole del progetto

© Copyright Accademia di architettura Mendrisio / Progetto di Sangmin Kim / Foto modello di Alberto Canepa.