PREMIATI

2019 Arch. Elena Pozzoli, Italia
2018 Arch. Juliette Blatter, Francia
2017 Arch. Yuan Zhimin, Cina
2016 Arch. Alice Valtellino, Italia
2015 Arch. Geng Tian, Cina
2014 Arch. Nicola Andreani, Svizzera
2013 Arch. Lorenzo Roberto Pini, Italia
2012 Arch. Matteo Rapazzini, Italia
2011 Arch. Stefanie Häusler, Svizzera
2010 Arch. Jessica Stuecklin, Svizzera
2009 Arch. Chloe Portelette, Francia
2008 Arch. Francesco Ricci, Italia
2007 Arch. David Bellasi, Svizzera
2006 Arch. Alessandro Martinelli, Italia
2005 Arch. Anna Medeossi, Italia
2004 Arch. Mitsunori Sano, Giappone
2003 Arch. Lidor Gil-Ad, Israele
2002 Arch. Claudia Scholz, Germania

Architetto Elena Pozzoli, Italia

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Anno accademico: 2018-2019

Atelier: João Nunes e João Gomes da Silva

Progetto: Il nuovo fonte di Cagliari, Laguna di Santa Gilla, Sant'Aventrace, Cagliari

Commissione:

Prof. Franz Graf, Prof. Christoph Frank, Teresa Figueiredo Marques, Arch. Pierre Alain Croset, Prof. Howard Burns, Zeno Filippini

Motivazione:

Intitolato "Il nuovo fronte di Cagliari", il progetto interpreta il grande vuoto della laguna di Santa Gilla come occasione di una profonda metamorfosi urbana, fondata sull’idea di un Parco lineare, insieme "parco infrastrutturale", "parco naturalistico" e "parco portuale", che collega il terminale dell’autostrada, la nuova stazione ferroviaria e il Porto, e nello stesso tempo costituisce un’area di filtro tra terra ferma e laguna.

La Giuria riconosce in questo progetto non solo una grande sensibilità paesaggistica e un’alta qualità del disegno urbano, ma anche la capacità rara di una visione generosa e ottimistica del ruolo dell’architetto come "attore territoriale" capace di dialogare con discipline e specialisti, per coordinare azioni chiare e incisive che riguardano infrastruttura, architettura, natura e architettura del paesaggio.

Tema lavoro di diploma:

Cagliari*

Il diploma 18/19 avrà come scenario Cagliari e come tema centrale i suoi molteplici problemi di continuità, alla cui soluzione il lavoro della scuola potrà apportare un contributo importante. L’insieme dei siti di progetto scelti illustra in modo esaustivo i temi di una città in profonda trasformazione, in un momento di eccezionale congiunzione. Lo stesso momento politico che la città sta vivendo costituisce un’occasione eccezionale di definizione e consolidamento delle grandi vocazioni di Cagliari, in un processo complesso a cui l’architettura partecipa come importante strumento ed elemento fondativo.

Il Diploma intende contribuire al successo delle sfide contemporanee di Cagliari attraverso un processo teso a dimostrare la rilevanza delle opportunità progettuali concrete, sia in quanto elementi dell’architettura urbana, sia come parti strutturali di un sistema complesso e coordinato, capace di costruire in una città frammentata gli argomenti della sua coesione.

Direttori del Diploma: João Nunes e João Gomes da Silva.
Coordinamento Monica Sciarini e Clara Lopez.

Atelier professori responsabili

  • Francisco e Manuel Aires Mateus
  • Walter Angonese
  • Michele Arnaboldi
  • Valentin Bearth
  • Martin Boesch
  • Frédéric Bonnet
  • Marc Collomb
  • Piet e Wim Eckert
  • Yvonne Farrell e Shelley McNamara
  • Bijoy Jain
  • Quintus Miller
  • João Nunes e João Gomes da Silva
  • Valerio Olgiati
  • Jonathan Sergison
  • Paolo Zermani

* Fonte: arc.usi.ch, didattica, diploma

Cagliari*

The 18/19 Diploma will have Cagliari and its many problems of continuity as its central theme, with the school’s work being capable of contributing in important ways to their solution. The set of selected project sites comprehensively illustrates the themes of a city in profound transformation, in a period of an exceptional conjunction of circumstances. The political phase that the city is experiencing provides an outstanding opportunity to define and consolidate Cagliari’s great potential, in a complex process in which architecture participates as an important instrument and founding element.

The Diploma work seeks to contribute to the successful outcome of Cagliari’s contemporary challenges by a process aimed at demonstrating the relevance of concrete project opportunities, as both elements of urban architecture and structural parts of a complex and coordinated system, capable of constructing the factors making for cohesion in a fragmented city.

Diploma Directors: João Nunes and João Gomes da Silva.
Assistants: Monica Sciarini and Clara Lopez.

Design Studios Professors in Charge

  • Francisco e Manuel Aires Mateus
  • Walter Angonese
  • Michele Arnaboldi
  • Valentin Bearth
  • Martin Boesch
  • Frédéric Bonnet
  • Marc Collomb
  • Piet e Wim Eckert
  • Yvonne Farrell e Shelley McNamara
  • Bijoy Jain
  • Quintus Miller
  • João Nunes e João Gomes da Silva
  • Valerio Olgiati
  • Jonathan Sergison
  • Paolo Zermani

* Source: arc.usi.ch, courses, diploma

Descrizione del progetto:

Il nuovo fronte di Cagliari

Accanto al capoluogo della Sardegna affiora una laguna, sito naturalistico tra i più estesi e importanti d’Europa, habitat di infinite specie di volatili, nonché area di interesse storico ed economico-industriale. Il progetto si configura come un tentativo sperimentale di rispondere ad una delle necessità concrete del paesaggio cagliaritano, in particolar modo della Laguna di Santa Gilla, determinando una nuova forma di interdisciplinarità tra infrastruttura, architettura, architettura del paesaggio e natura.

L’intento del progetto è quello di generare un nuovo parco urbano in grado in interagire con la percezione di benessere, protezione, potenziamento e conservazione dell’esistente sia alla scala del paesaggio che a quella dell’uomo. Quello che ne risulta è un parco infrastrutturale in grande scala, un parco urbano, un parco portuale, un parco naturalistico. Ridirezionare e riprogettare le infrastrutture stradali mi ha permesso di migliorare le logiche dell’area di Sant’Aventrace. Una grande rotonda alla testa del parco diventa il primo punto di snodo e di rallentamento del traffico. Si apre qui una meravigliosa vista panoramica della città dall’Isola di Sa Illetta.

Cagliari cambia il suo fronte: la laguna e il suo parco diventano il nuovo volto della città.

L’infrastruttura si dichiara con una stazione ferroviaria di testa, con un’area commerciale che lavora sul bordo urbano della città. Lo spostamento della stazione ferroviaria da Via Roma nelle vicinanze di Viale Elmas permette di riattivare l’estremità del parco, creando quindi uno spazio pubblico di grande valore che si affaccia da una parte sulla città e dell’altra sul paesaggio lagunare.

Il parco dunque ha un fronte sub urbano, relazionandosi con la grande infrastruttura che si scala ad un’alta velocità, passando a una scala minore con una continuità di carattere urbano, una vera strada e un contatto importante con il porto.

La proposta di un nuovo quartiere in affaccio sul porto rafforza la transizione tra parco e urbano. Il porto non è più solo area commerciale ma diventa un luogo di prestigio e in linea con la contemporaneità architettonica. Intervalli di edifici, orti urbani, fasce verdi e alberate generano una maglia stradale che portano a una promenade sul porto.

Questo progetto lavora sulla possibilità di avere più water front, con due caratteri diversi: uno marittimo e uno lagunare. È un parco di acqua dolce davanti al mare, una condizione curiosa ma allo stesso tempo interessante. In questo modo si ha il beneficio dei due mondi, consentendo di costruire una vegetazione ripariale difficile da avere in un ambiente marittimo ma tipico della laguna.

Aumentando la superficie del canale che perimetra il lato orientale dello Stagno di Santa Gilla, che ha il compito di raccogliere le acque provenienti dai corsi d'acqua dolce, per evitare di modificare la salinità e la qualità dello stagno portandole verso il mare, si crea un’area di filtro tra terra ferma e laguna. Le variazioni di livello dell’acqua creano una fascia ricca di vegetazione e talvolta piccole dune sabbiose accessibili al pubblico. L’acqua diventa parco. L’ambiente della laguna è nato dal continuo scambio tra terra e acqua e così continua lentamente il suo processo.

L’operazione di densificazione della città in continuità con Via Roma, Viale Trieste fino arrivare alla nuova stazione ferroviaria, accentua la permeabilità e la presenza dell’urbano sul parco, aumentando il valore dell’area.

L’introduzione di una linea di tram che percorre tutta la lunghezza del parco, in sostituzione alla vecchia linea ferroviaria, consente di avere un ottimo collegamento a livello di trasporto pubblico urbano e una strada meno pericolosa e più facilmente attraversabile per i pedoni rispetto a prima.

Creando una gerarchia di boschi di pini marittimi, arbusti, radura e suolo pavimentato si generano diverse scale di zone di ombra. Il parco diventa così accessibile per l’osservazione della flora e della fauna tipica del luogo sardo.

La questione infrastrutturale, produce dunque la fine di una sorta di argomento di separazione tra viabilità e il recupero dello spazio e valorizzazione delle potenzialità dell’area dal punto di vista ambientale, turistico e sociale, economico e sportivo con aree destinate ad attività fisiche e piccoli ristoranti e attività commerciali all’interno del parco in affaccio sull’acqua. Il parco assume un carattere produttivo e di svago, dove i percorsi sono pubblici e in continuità con il tessuto urbano.

Sfruttare la riqualifica del fronte-laguna mi ha permesso di dare la possibilità di estendere il parco e dare appoggio a pescatori e creare quindi un sistema di passerelle per la coltivazione di cozze, rendendole accessibili al pubblico.

Una laguna nel paesaggio metropolitano di Cagliari diventa un esperimento per un nuovo approccio al paesaggio, un paesaggio spettacolare dato dal sottile gioco di equilibri tra fabbisogni della popolazione ed esigenze ambientali.

Riferimenti progettuali:
Bolle di Magadino, Ticino
Georges Descombes, Renaturation de l'Aire, Ginevra
Michelle Desvigne Paysagiste
Peter Latz, landscape Duisburg nord, Germania
Gas Works Park, Seattle
Mosbach Paysagistes
Quartiere di Barceloneta, Barcellona
River park di Harvard
River park di Boston
João Luís Carrilho da Graça, nuovo terminal del porto di Lisbona

Tavole del progetto:

© Copyright Accademia di architettura Mendrisio / Progetto: Elena Pozzoli / Foto modello: Alberto Canepa.